In uno scenario economico in cui l’innovazione tecnologica ridefinisce costantemente i mercati, la capacità di anticipare i trend non è solo un vantaggio competitivo, ma il motore della crescita.
Nel primo trimestre del 2026 a livello di Gruppo abbiamo raggiunto un ordinato di 6,6 milioni di euro, segnando un incremento del 55% rispetto allo stesso periodo del 2025, posizionandoci al di sopra del budget previsionale.
Un risultato che conferma la solidità del nostro modello di business in un trimestre dell’anno tradizionalmente poco dinamico, trainato in particolare dalle commesse nei settori alimentare e retail.
Parallelamente alla crescita dell’ordinato, il fatturato del Gruppo ha toccato quota 5,92 milioni di euro, con un incremento del 10% su base annua. All’interno di questo quadro si distingue la divisione delle soluzioni “.one“, che ha registrato un significativo incremento, attestandosi a 440 mila euro (+17%).
L’indicatore più significativo della salute finanziaria del trimestre è tuttavia l’EBITDA, che si è attestato a 598 mila euro, registrando un incremento del 65%.
Questa dinamica riflette una forte efficienza dei processi operativi e convalida le scelte strategiche operate nel 2025, messe in atto per rispondere ad una flessione dell’EBITDA (-11%, a 3,2 milioni di euro), accelerando gli investimenti in ricerca, sviluppo e inserendo specialisti digital e AI.
I dati di oggi dimostrano che stavamo costruendo il valore di domani.
Per il triennio in corso, la traiettoria strategica è tracciata: abbiamo allocato il 7% del fatturato (circa 1,8 milioni di euro) esclusivamente in R&D con focus sull’intelligenza artificiale.
Al centro di questo impegno finanziario c’è l’evoluzione della nostra piattaforma proprietaria .one. Oggi lo sviluppo della roadmap tecnologica è affidato a un modello organizzativo sinergico: un team composto da 40 ingegneri del software e da un numero illimitato di agent di intelligenza artificiale.
L’obiettivo è abilitare una trasformazione proattiva in cui l’AI non sostituisce l’uomo, ma ne potenzia le capacità, liberando le persone dalle mansioni ripetitive per orientarle verso ruoli a maggior valore aggiunto. Con il principio “I AM AI”, intendiamo guidare il cambiamento offrendo ai clienti una velocità e un’affidabilità superiori agli standard di mercato.
“Persone in carne ed ossa e agent AI lavorano insieme per accelerare la trasformazione digitale e aumentare redditività e competitività dei nostri clienti.” – Giorgio De Nardi, CEO e Founder di Aton
La spinta del trimestre proviene in buona parte dal mercato dei beni di largo consumo e da importanti commesse con clienti internazionali nel comparto fashion. Se da un lato l’espansione estera certifica la competitività internazionale della nostra offerta, l’obiettivo per i prossimi mesi è accelerare la crescita anche sul territorio nazionale.
In quest’ottica, le aziende italiane hanno a disposizione una leva fiscale decisiva: l’iperammortamento. Si tratta di un’opportunità strategica che consente di investire in digitalizzazione e intelligenza artificiale quasi dimezzando i tempi di ROI e riducendo l’esborso reale, trasformando gli incentivi in asset di crescita strutturale.
La forte accelerazione tecnologica non ha modificato il nostro impegno verso la centralità della persona e l’impatto sul territorio. Nonostante l’adozione diffusa di soluzioni AI nel corso dell’ultimo anno, il saldo occupazionale del Gruppo ha registrato un +4,8%, portando il team a 284 professionisti.
Come B Corp e Società Benefit, certificata Great Place To Work®, Aton continua a dimostrare che il Made in Italy tecnologico può competere con le Big Tech globali. Lo facciamo mantenendo un preciso equilibrio tra crescita economica, innovazione digitale e profitto etico, all’interno di una visione che promuove un vero e proprio rinascimento economico neoumanistico.