Il 16 giugno è andato in scena presso Le Village by CA Triveneto il primo evento della Joint Venture Aton GTN, un appuntamento esclusivo che ha riunito una community selezionata di protagonisti ed esperti della Grande Distribuzione Organizzata per confrontarsi su innovazione applicata e intelligenza artificiale.
L’AI è già entrata nel confronto strategico delle aziende retail, nelle scelte tecnologiche, nei processi operativi e nelle riflessioni su dati, governance, competenze e nuovi modelli di servizio. È da questa consapevolezza che è nato RETAIL Tech 2026 | GDO edition.
L’evento si è aperto con la visione di Giorgio De Nardi e Paola Geretti, CEO della Joint Venture Aton GTN, che hanno raccontato il percorso alla base del progetto: costruire un punto di riferimento tecnologico per il retail, capace di unire competenze, soluzioni e cultura dell’innovazione.
Armando Garosci, Direttore di Largo Consumo, ha accompagnato i diversi interventi mettendo in relazione scenario, casi d’uso e priorità delle aziende della distribuzione.
Uno dei momenti centrali è stato dedicato all’indagine “AI nella GDO”, presentata da Matteo Sinigaglia, Direttore Generale di Fòrema, e Giulia Stefano, Product Prototyper di Aton.
La grande distribuzione organizzata italiana non guarda più all’intelligenza artificiale come a una suggestione futuristica, ma come a una necessità operativa imminente. Dall’indagine emerge un settore in movimento: il 68% delle aziende sta sperimentando e il 12% dichiara di aver adottato l’AI con benefici concreti, ma il vero passaggio decisivo riguarda la capacità di portarla su scala industriale, integrandola nei processi, nei sistemi e nell’organizzazione.

Ed è proprio nel portare l’AI ad un’ implementazione su scala industriale che entra in gioco l’AI Act: la trasformazione richiede consapevolezza, responsabilità e una cornice regolatoria chiara.
Il tema della responsabilità è stato approfondito da Valeria Lazzaroli, Presidente di Fondazione E.N.I.A., con un focus sulla governance, sulla compliance e sulla necessità di costruire modelli di adozione sicuri, chiari e sostenibili.
Non si tratta solo di far funzionare una nuova tecnologia, ma di renderla replicabile e sostenibile all’interno di volumi importanti di dati, reti logistiche complesse e centinaia di punti vendita fisici.
Il punto vendita è stato proprio al centro degli interventi di Enzo Tumminaro Regional Sales Director di Zebra Technologies e Rosario Casillo Executive VP di Datalogic, che hanno mostrato come AI, data capture, machine vision, soluzioni mobile e sistemi avanzati di controllo possano supportare efficienza operativa, sicurezza, loss prevention e continuità nei negozi.
Il tutto deve essere governato, come abbiamo visto con Piero Pescangegno, Chief Operating Officer di Aton, da architetture solide, sistemi interoperabili e una base di informazioni affidabile. Solo così l’AI smette di essere un esperimento isolato a diventa un reale supporto quotidiano alle decisioni dei retailer.

Con Antonio Capodieci, Esperto Transizione Digitale della Presidenza del Consiglio dei Ministri e Docente di Sistemi Informativi all’ Università del Salento e Andrea Benedetti, Sr Solution Engineer Data & AI di Microsoft Italia, il confronto si è spostato sull’imperativo strategico di un cambiamento culturale e manageriale. L’AI genera valore quando viene vista come occasione per ripensare processi, decisioni, competenze e modalità di lavoro.
Con Andrea Ausili, CIO Standard&Innovation Director di GS1, lo sguardo si è poi aperto all’evoluzione degli standard di prodotto e all’Agentic Shopping: uno scenario in cui dati strutturati, leggibili dalle macchine e facilmente accessibili diventeranno sempre più importanti per visibilità, compliance, tracciabilità e nuove esperienze d’acquisto.
La giornata ha dato spazio anche alle leve fiscali a sostegno dell’innovazione, grazie all’intervento di Francesca Rossetto, Responsabile Innovazione & Sviluppo Smart Factory Manager di Fòrema. Cosa prevede l’iperammortamento? Quali sono le novità degli allegati IV e V della legge di Bilancio 2026?
RETAIL Tech si è concluso con una tavola rotonda che ha coinvolto Alessandro Buoso di CRAI Secom e Damiano Paggiaro di DMO. Un confronto utile per riportare i temi dell’innovazione dentro le sfide quotidiane delle aziende retail: efficienza, standardizzazione, autonomia dei punti vendita, integrazione e capacità di misurare i risultati.
Da RETAIL Tech 2026 emerge un messaggio chiaro: il futuro della GDO non si costruisce solo adottando nuove tecnologie, ma creando connessioni tra persone, competenze e processi.
Come Aton, crediamo che questo confronto sia solo l’inizio di un percorso più ampio.
Stay tuned!
