Condividi
x
Condividi
x
Ricerca aperta

Dal laboratorio allo scaffale: quanto tempo serve davvero per un lancio di prodotto specialistico?

02/07/2026
Food & Consumer Goods
Settore
Sales, Tech
Categorie

Nel free from e nel plant based, un nuovo prodotto diventa davvero disponibile sul mercato solo quando tutte le informazioni che lo riguardano sono coerenti, verificate e presenti ovunque servano: nella scheda tecnica per il buyer GDO, nel portale B2B per il distributore, nell’app dell’agente durante la visita, sul sito per il consumatore finale. Spesso il tempo che separa l’uscita dalla linea produttiva da questa piena disponibilità informativa può essere più lungo del previsto.

Il percorso nascosto di una scheda prodotto

Un nuovo prodotto è pronto: la ricetta è finalizzata, il packaging è approvato, la linea è configurata. Da qui inizia un viaggio meno visibile ma altrettanto lungo, quello delle informazioni che lo accompagnano.

Si parte dalla qualità, che raccoglie e verifica le certificazioni necessarie, ognuna con le sue tempistiche e i suoi documenti. Il marketing costruisce il claim e lo adatta a ogni mercato e canale, sempre verificando che resti coerente con quanto certificato. L’export prende quel materiale e lo traduce, adattandolo alle normative dei singoli paesi. Il commerciale lo trasforma in scheda per i buyer GDO, ognuno con il proprio formato. Infine, l’IT lo carica nel gestionale con tutti gli attributi richiesti.

A ogni passaggio il prodotto cambia forma, e non sempre chi lo segue in un reparto ha visibilità su a che punto sia negli altri.

Il time-to-market come vantaggio competitivo

Il mercato si muove velocemente: le tendenze cambiano, i consumatori sono attenti alle novità, i retailer vogliono portare in assortimento prodotti innovativi prima della concorrenza. Ogni settimana di ritardo nel lancio è una settimana in cui un competitor può occupare quello spazio a scaffale.

Tenere sincronizzate certificazioni, schede e documentazione lungo tutto il percorso è quello che fa la differenza tra un lancio puntuale e uno che slitta in attesa di un ultimo documento.

Un processo che scala

Con la soluzione di Product Information Management .one PIM il lancio di un nuovo prodotto segue un workflow strutturato: ogni informazione ha il suo responsabile, la sua scadenza, il suo stato di completamento. Quando tutto è pronto, la distribuzione verso i canali avviene in modo automatico e questo porta a meno tempo tra la ricetta e lo scaffale, meno errori nelle informazioni che arrivano ai buyer, più controllo su un processo che oggi dipende troppo dalle persone giuste al posto giusto.

 

ATONEWS
Le persone al centro
time-to-market food
Food & Consumer Goods · Sales·Tech
Alice Cavedoni
Dal laboratorio allo scaffale: quanto tempo serve davvero per un lancio di prodotto specialistico?
02/07/2026
Approfondisci
private label free from
Food & Consumer Goods · Sales·Tech
Alice Cavedoni
Private label e free from: il doppio catalogo che nessun excel riesce a governare
02/07/2026
Approfondisci
prodotti specialistici
Food & Consumer Goods · Sales·Tech
Alice Cavedoni
Senza glutine, bio, vegan: quando il catalogo ha più anime e nessun sistema le tiene insieme
02/07/2026
Approfondisci
catalogo food service
Food & Consumer Goods · Sales·Tech
Alice Cavedoni
Nel food service, chi aggiorna il catalogo quando cambia qualcosa?
02/07/2026
Approfondisci
consegna diretta distribuzione alimentare
Food & Consumer Goods · Sales·Tech
Alice Cavedoni
Dalla cella frigorifera al cliente: perché la consegna diretta è ancora il punto cieco della distribuzione
02/07/2026
Approfondisci
ordini destrutturati food service
Food & Consumer Goods · Sales·Tech
Alice Cavedoni
Quanto costa davvero un ordine destrutturato nella distribuzione alimentare?
02/07/2026
Approfondisci
CASE STUDY
Ecco alcune delle nostre esperienze
Leggi
Foto stabilimento Amadori

Amadori

Food & Consumer Goods
Nel settore dei prodotti freschi la tempestività è un aspetto fondamentale per garantire al consumatore qualità e sicurezza. Amadori, marca di riferimento nel panorama agroalimentare italiano, si confronta quotidianamente con…
Approfondisci
Leggi
GranTerre e il .PIM di Aton

GranTerre

Food & Consumer Goods .one PIM
Come gestire e valorizzare un patrimonio informativo composto da decine di migliaia di articoli, coinvolgendo al tempo stesso una molteplicità di attori interni ed esterni all’azienda? È la sfida affrontata…
Approfondisci
Leggi
caffè-vergnano-case-study-aton-img

Caffè Vergnano

Food & Consumer Goods
Oggi Caffè Vergnano è presente sul territorio in 19 regioni con oltre 4.500 clienti Ho.Re.Ca e nel mondo con più di 70 locali in 19 paesi.
Approfondisci
Leggi
cattel-banner-img

Cattel

Food & Consumer Goods Vendite Omnichannel
Cattel S.p.a, azienda leader nel Nord d’Italia nella distribuzione di prodotti alimentari nel canale Ho.Re.Ca ha profondamente trasformato la raccolta ordini adottando la soluzione .onSales B2B di Aton.
Approfondisci
Leggi
granarolo-banner-img

Granarolo

Food & Consumer Goods Vendite Omnichannel
Granarolo, il maggior gruppo agro-industriale del Paese a capitale italiano, tramite la consociata Zeroquattro S.r.l., ha intrapreso un percorso di innovazione nei propri canali di vendita che coinvolge migliaia di…
Approfondisci
Leggi
rana-app-merchandising-banner-img

Rana

Food & Consumer Goods Vendite Omnichannel
Una fotografia in tempo reale sul mondo della Grande Distribuzione Organizzata per misurare l’efficacia delle attività di trade marketing nei punti vendita in Italia, Francia e Spagna. Con questo…
Approfondisci