Nel mondo del caffè, la competizione non si gioca più esclusivamente su brand e qualità della miscela. Per le torrefazioni strutturate, il vero fattore distintivo oggi è la capacità di presidiare il parco macchine in comodato, trasformando un insieme di asset da centro di costo a leva strategica di governo del cliente, della rete commerciale e del margine.
In un mercato in cui costi operativi e materie prime aumentano e i margini si riducono, molte torrefazioni stanno affrontando sfide sempre più complesse su vendite, logistica, assistenza tecnica e controllo dei processi. Proprio per questo, clienti come Segafredo, Caffè Vergnano, Hausbrandt, Dersut, Caffè Diemme e altri leader del settore hanno scelto Aton per migliorare i processi commerciali e aumentare la produttività della forza vendita.
Tra i diversi moduli applicativi di .one, quello che sta riscuotendo particolare interesse nel mercato è l’applicazione che consente di disporre di una vista unica, aggiornata e affidabile sull’intero ciclo di vita delle macchine in comodato: installazione, utilizzo, manutenzione, rientro, riallocazione o sostituzione.
Progettata in decenni di stretta collaborazione a fianco delle principali torrefazioni italiane, la soluzione permette di:
Per la Direzione Commerciale, significa poter finalmente leggere il comodato come parte integrante della strategia di sviluppo del cliente: sapere quali macchine supportano davvero la crescita dei volumi e quali, invece, assorbono risorse senza generare ritorno.
La vera svolta non è soltanto digitalizzare i rapportini di assistenza, ma costruire un conto economico per ogni singolo cliente. In questo modo l’azienda può conoscere la redditività reale di ogni punto vendita , tenendo conto dei consumi, dei costi di manutenzione, degli interventi tecnici e delle attrezzature installate. Senza questo livello di dettaglio si ottengono solo medie aggregate per area o regione, poco efficaci per prendere decisioni operative e commerciali mirate.
In che modo le torrefazioni possono beneficiare degli incentivi dedicati alla trasformazione digitale?
Lo abbiamo chiesto a Francesca Rossetto, Responsabile Innovazione & Sviluppo e Smart Factory Manager di Fòrema:
“La piattaforma .one consente di centralizzare e digitalizzare in un unico ecosistema integrato i processi commerciali, logistici e informativi dell’azienda, garantendo l’interconnessione nativa con ERP e altri sistemi aziendali, il monitoraggio della supply chain e delle performance operative, nonché l’impiego di funzionalità avanzate di analisi dati e intelligenza artificiale, configurandosi come una piattaforma abilitante per la trasformazione digitale dei processi secondo i principi dell’Industria 4.0. In questo scenario, l’investimento in un software evoluto rappresenta un’opportunità concreta per rafforzare la competitività e massimizzare il ritorno economico con un beneficio fiscale che può arrivare fino al 43% del costo della soluzione. Un percorso che consente alle imprese di coniugare crescita, efficienza e sostenibilità, valorizzando al tempo stesso gli strumenti finanziari straordinari messi a disposizione dal quadro normativo vigente per le soluzioni come .one, disponibili per il cliente in licenza perpetua”.
In un contesto in cui efficienza operativa, sostenibilità e controllo dei costi sono fattori critici di competitività, adottare .one significa compiere una scelta strategica: digitalizzare per vendere di più e meglio, sfruttando anche le opportunità offerte dalla finanza agevolata.
Aton affianca le torrefazioni non solo nella fornitura della tecnologia e nella consulenza strategica commerciale, ma anche nella scelta del partner specializzato per l’accesso all’iperammortamento, grazie a un’esperienza consolidata su progetti analoghi.