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Ricerca aperta

Senza glutine, bio, vegan: quando il catalogo ha più anime e nessun sistema le tiene insieme

02/07/2026
Food & Consumer Goods
Settore
Sales, Tech
Categorie

Chi lavora con prodotti specialistici, sa bene che più un prodotto è attento ai dettagli (ingredienti selezionati, certificazioni precise, claim verificati) più diventa difficile gestire con la stessa cura le informazioni che lo descrivono.

La quantità di passaggi e di persone coinvolte nel tenerle allineate rende il compito complicato, indipendentemente da quanto ci si metta attenzione.

Un’azienda che produce pasta senza glutine, linee bio o varianti vegane si trova a gestire per ogni referenza un insieme diverso di informazioni: ingredienti certificati AIC, claim bio verificati dall’ente di certificazione, indicazioni vegane validate, allergeni aggiornati secondo la normativa europea, traduzioni per ogni mercato estero.

E questo si ripete per ogni SKU del catalogo, che spesso conta centinaia di referenze.

Il percorso del dato di prodotto

Il dato di prodotto nasce in R&D, dove vengono definite ricetta e specifiche tecniche e da lì comincia un percorso che attraversa diversi reparti: il marketing lo trasforma in claim e packaging, la qualità ne verifica le certificazioni, l’export lo adatta per ogni mercato, gli agenti lo usano durante le visite, i buyer GDO lo inseriscono nei loro sistemi, il portale B2B lo mostra al cliente finale.

In ognuno di questi passaggi qualcosa può perdersi o disallinearsi, che sia un allergene non aggiornato dopo un cambio di fornitore, un claim bio rimasto sulla vecchia scheda o una certificazione scaduta. Questi disallineamenti toccano da vicino anche aspetti legali e reputazionali, non solo operativi.

Il costo del disallineamento

Quando le informazioni di prodotto vivono tra ERP, excel, PDF e cartelle condivise, il rischio di disallineamento cresce con il numero di canali e mercati da coprire. Il buyer GDO chiede la scheda tecnica aggiornata e qualcuno deve raccoglierla da fonti diverse, verificarla, formattarla nel modo richiesto dall’insegna.

Quando le certificazioni hanno scadenze, i claim vanno verificati e il consumatore finale è spesso molto attento, un’informazione sbagliata può costare cara. Una scheda con un allergene errato può generare reclami, resi e, nei casi più gravi, conseguenze legali.

Un’unica fonte di verità

Con la soluzione di Product Information Management .one PIM le informazioni di prodotto vivono in un unico sistema, strutturato per gestire la complessità dei prodotti specialistici: certificazioni con scadenze e workflow di aggiornamento, claim verificabili per canale e mercato, allergeni tracciati e aggiornati in tempo reale, traduzioni gestite centralmente.

Quando cambia un ingrediente, un fornitore o una certificazione, la modifica parte da un unico punto e si distribuisce automaticamente verso agenti, portale B2B, buyer GDO e canali digitali, senza bisogno di rincorrere email o file da aggiornare uno per uno.

 

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