Come gestire e valorizzare un patrimonio informativo composto da decine di migliaia di articoli, coinvolgendo al tempo stesso una molteplicità di attori interni ed esterni all’azienda?
È la sfida affrontata da GranTerre, gruppo nato dall’unione di due storiche realtà dell’agroalimentare italiano – Grandi Salumifici Italiani e Parmareggio – che oggi racchiude marchi, che noi tutti conosciamo, come Casa Modena, Senfter, Teneroni, Parmareggio e altri ancora.
Ne abbiamo parlato con Massimiliano Cusumano, Direttore IT di GranTerre, in un’intervista che ripercorre le evoluzioni organizzative e la trasformazione digitale del gruppo.
Un progetto che ha visto l’introduzione di SAP come ERP e l’adozione del cloud come ambiente tecnologico, a cui si aggiunge .one, la piattaforma omnichannel di Aton.
In particolare il modulo .PIM ha cambiato il modo in cui GranTerre gestisce il patrimonio informativo di prodotto: un unico sistema centralizzato, strutturato e collaborativo, che si integra nativamente con SAP ed è in grado di velocizzare tutto il ciclo di arricchimento e condivisione dei dati lungo la supply chain.
“Gestiamo oltre 16.000 articoli tra prodotti finiti, ingredienti, packaging. Queste informazioni provengono da attori interni all’azienda piuttosto che da informazioni esterne.
È il corredo informativo che dobbiamo tracciare che passa da varie funzioni aziendali, tra cui i fornitori, controllo di gestione e amministrazione.” afferma Massimiliano Cusumano, Direttore IT GranTerre.
E l’intelligenza artificiale? In quali aree porterà dei benefici?
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