Non amo le operazioni di M&A fatte solo per far crescere un fatturato sulla carta. L’ho scritto altre volte: sommare ricavi non crea automaticamente valore, se dietro non ci sono le persone giuste e una cultura condivisa. Per questo, quando dichiariamo che abbiamo acquisito l’80% di RetAPPs, la prima cosa che voglio raccontare è perché lo abbiamo fatto.
Il retail sta affrontando due pressioni opposte sullo stesso punto del negozio: da un lato trovare e trattenere personale per le casse costa sempre di più, dall’altro i clienti vogliono fare la spesa in fretta, senza code e senza attriti. Il modello di cassa tradizionale, così com’è, non regge più questo doppio peso.




RetAPPs è una software company milanese, nata nel 2012, che da anni lavora fianco a fianco con i retailer della grande distribuzione su eCommerce, self scanning, couponing e mobile payment. Dieci persone, un fatturato atteso di un milione di euro, clienti importanti nel settore. Il prodotto su cui hanno costruito tutto si chiama SmartBip: una piattaforma software in cloud, basata su API e microservizi, che mette in comunicazione in tempi rapidi i sistemi gestionali di un retailer con i punti cassa, i programmi loyalty e le app che i clienti finali usano ogni giorno.
Alessandro Tiretta, CEO e fondatore di RetAPPs, rimane alla guida della società nel ruolo di amministratore delegato, insieme ai professionisti del team produttivo che manterranno i propri ruoli strategici e operativi di riferimento. E’ un’azienda che entra in gruppo più grande mantenendo la propria identità con le spalle larghe di Aton. L’integrazione consentirà infatti a RetAPPs di mettere a disposizione del mercato le proprie competenze specialistiche nel canale digitale che unisce insegna e consumatore, beneficiando delle maggiori capacità di progettazione, sviluppo industriale e delivery del Gruppo Aton.
Sempre meno persone accetteranno ancora di passare del tempo in coda alla cassa. Con le soluzioni di self-scanning e pagamento in-app lo scontrino si prepara camminando tra i corridoi, non fermi davanti a un nastro trasportatore. E con l’intelligenza artificiale che entra nel percorso, il cliente può parlare in linguaggio naturale con i servizi del supermercato e ricevere promozioni e informazioni pensate apposta per lui, con controlli di qualità in tempo reale.
Deloitte ha misurato che lo scontrino medio cresce del 10% quando l’esperienza diventa così fluida. Non è un dettaglio, è la ragione per cui i retailer più attenti ci stanno già investendo. E il beneficio non è solo del cliente: automatizzare la parte più ripetitiva del checkout non significa avere meno persone in negozio, significa spostarle dove le si trova davvero utili, in reparto nel curare l’esperienza d’acquisto e nell’assistenza.
Questa operazione arriva mentre il Gruppo Aton continua a crescere. Nel primo semestre 2026 il fatturato consolidato è salito a 11,92 milioni di euro, +7% e l’Ebitda cresce ancora di più, a 1,15 milioni, +78%. L’ordinato, il vero termometro di quello che arriverà nei prossimi mesi, tocca i 10,79 milioni, +23%.
Dopo l’ingresso di Teksmar e la Joint venture Aton GTN, RetAPPs rappresenta un nuovo importante tassello del Polo digitale dedicato al retail che stiamo creando. Insieme vogliamo ridefinire il concetto stesso di GDO verso un’esperienza sempre più omnicanale: fisico e digitale dialogano lungo tutto il percorso del consumatore e la spesa quotidiana diventa più interattiva, rapida e fluida.