L’impronta digitale è quel tratto umano che ci rende unici e ci permette di lasciare la nostra traccia nel mondo: per questo esprime bene il nostro modo di intendere l’intelligenza artificiale.
L’AI è un acceleratore straordinario, ma alla guida, a spingere il pedale e scegliere la direzione per noi c’è la persona. E se la tecnologia si fa carico delle attività ripetitive e alienanti, che riempiono il nostro tempo sottraendo valore, noi abbiamo l’opportunità di fare spazio a ciò che l’algoritmo non sa fare: creare, decidere, costruire relazioni.

Ed è proprio l’immagine dell’impronta a guidarci nel nuovo .People, il Report di valutazione di impatto in cui, come Società Benefit e B Corp™, misuriamo i segni che abbiamo lasciato a livello economico, sociale e ambientale nel 2025.
Ne parliamo con Tania Zanatta, CFO e Responsabile di Impatto di Aton.
In un contesto di mercato guidato dalla prudenza abbiamo scelto di investire su persone, spazi, tecnologia, governance. I risultati di oggi ci confermano che le scelte di un anno fa hanno avuto un riflesso positivo sia sul conto economico, sia sull’efficienza aziendale e avvalorano una convinzione che ho da sempre: solidità finanziaria e impatto sociale e ambientale non corrono su due binari separati, sono parte integrante dello stesso percorso.
L’innovazione è come un treno in corsa, in movimento continuo, e in una tech company come Aton orienta le scelte strategiche e organizzative. Come Società Benefit e B Corp™ la vogliamo governare con responsabilità, seguendo una rotta chiara. È per questo che abbiamo scelto di adottare volontariamente il Modello 231 e il Codice Etico e tradurre così i principi e i valori di responsabilità, legalità e trasparenza, in cui crediamo da sempre, in comportamenti chiari e conformi alle regole, certificati da modelli riconosciuti. Questo percorso ci ha portato a raggiungere le tre stelle del Rating di legalità, il punteggio massimo rilasciato dall’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato.
Ci parlano di un’azienda giovane, internazionale, con una presenza femminile molto superiore alla media del settore ICT. La certificazione della parità di genere, ottenuta nel 2025 con un gender pay gap medio inferiore al 5%, testimonia il nostro impegno a creare un ambiente equo ed inclusivo, in cui ogni atonpeople può crescere, essere ascoltato e riconosciuto per il proprio valore. Lo conferma anche la certificazione Great Place To Work®, rinnovata per il sesto anno, con il 90% degli atonpeople che considera Aton un eccellente luogo di lavoro.
L’AI è diventata un’alleata di tutti i nostri team, dalla Business Continuity con 16 agenti AI che potenziano il lavoro di 90 atonpeople, alla Software Factory e Delivery. Qui i tempi di verifica si sono ridotti del 40%, i tempi di stesura della documentazione del 70%, permettendo alle persone di concentrarsi di più sulle relazioni con i clienti e sulla propria crescita.
Nel 2025 abbiamo investito in R&D l’8,4% del fatturato, il 30% in più rispetto al 2024. Sono oltre 6.000 giornate di lavoro per portare l’AI dentro la nostra piattaforma .one su tre filoni applicativi ad alto potenziale di impatto sulla sostenibilità dei nostri clienti:
Lo spazio in cui lavoriamo dice molto di come ci prendiamo cura delle persone e del pianeta. A luglio 2025, durante l’ .onSummer, abbiamo inaugurato la prima area rinnovata, con impianti più efficienti, luci LED e un sistema per monitorare i consumi. La sede è già salita dalla classe energetica E alla C. A fine lavori puntiamo alla classe B o superiore.
La terza edizione di .atonAcademy, il percorso formativo gratuito aperto a tutte e tutti, ispirata al modello delle botteghe rinascimentali, con 650 iscritti e 2.380 certificazioni rilasciate, ha generato 6 nuove opportunità di lavoro di qualità.
Guardando avanti, quali saranno le prossime sfide?
Crescere in modo sostenibile significa farsi delle domande, come scrive Giorgio De Nardi nella sua lettera in apertura del Report: perché innoviamo? Che direzione diamo alla nostra crescita? Come trasformiamo l’ecosistema che ci circonda? Come possiamo governare l’AI con responsabilità e consapevolezza? E significa fare scelte coerenti nel tempo, con il coraggio di investire quando e dove serve. È la strada che vogliamo continuare a percorrere come “fabbrica digitale antropocentrica“ lasciando la nostra impronta riconoscibile e positiva.
.People è il Report con cui Aton, Società Benefit e B Corp™, misura gli impatti economici, sociali e ambientali generati nel 2025. Il documento racconta come investimenti in persone, tecnologia, governance, ricerca e spazi di lavoro abbiano contribuito alla crescita e alla sostenibilità dell’azienda.
Aton utilizza l’AI come acceleratore delle attività, mantenendo le persone al centro delle decisioni. Nel 2025, 16 agenti AI hanno supportato 90 atonpeople nella Business Continuity, mentre in Software Factory e Delivery i tempi di verifica sono diminuiti del 40% e quelli di documentazione del 70%.
Nel 2025 Aton conta il 50,2% di donne, 19 nazionalità e il 77% di Millennials e Gen Z. Ha ottenuto la certificazione per la parità di genere con un gender pay gap medio inferiore al 5% e ha rinnovato per il sesto anno la certificazione Great Place To Work®.
Aton ha adottato volontariamente il Modello 231 e il Codice Etico traducendo i principi e i valori in cui crede da sempre in comportamenti chiari, certificati da modelli riconosciuti.
Come Società Benefit e B Corp™ Aton ha scelto di governare l’innovazione con responsabilità, con la convinzione che solidità finanziaria, impatto sociale e ambientale siano parte dello stesso percorso di crescita.
Nel 2025 Aton ha investito in R&D l’8,4% del fatturato, il 30% in più rispetto al 2024, per oltre 6.000 giornate di lavoro. Gli investimenti hanno riguardato AI per energy, vendite nel largo consumo e riconciliazione automatica nel retail, con l’obiettivo di ridurre sprechi, tempi e attività ripetitive.