Condividi
x
Condividi
x

Nuvole liquide: la continua evoluzione del cloud

15/02/2019

La continua evoluzione del cloud

Ormai l’affermazione e l’evoluzione del cloud è una realtà assodata. Nessuno più si stupisce quando vengono fatte presentazioni del perché migrare al cloud, con le sue promesse di affidabilità, velocità e flessibilità; però forse non tutti si stanno rendendo conto della velocità a cui il cloud si (r)innova, e delle possibilità sempre nuove che offre.

All’inizio fu Amazon EC2 (2006, ben 13 anni fa!), il primo esempio di IaaS – sostanzialmente: macchine virtuali in remoto. Due anni dopo (pur sempre 11 anni fa!) ecco arrivare sulla scena Google, con il primo PaaS (Platform as a Service), Google App Engine, un Application Server grande come… il mondo. Il concetto logicamente successivo non poteva che essere il DBaaS (Database as a Service): per rendere la persistenza dei dati un servizio quanto più possibile “chiavi in mano”. Infine, la novità (relativa) del Serverless: lungi da non avere un server, permette l’esecuzione di piccole unità di codice (funzioni) a fronte di eventi, in maniera estremamente scalabile e cost-effective.

cloud_market_share

Oggigiorno il panorama del cloud mondiale ha assimilato queste basi e le ha superate, davvero di slancio, in uno scenario in cui ci sono 3 supplier principali in un panorama atipico:

  • Amazon ha circa un terzo dello share
  • Microsoft e Google un altro terzo
  • Altri provider minori e non-così-minori (IBM e Alibaba superano comunque il 3%)*.

Differenziarsi e innovare, in uno scenario così frammentato, è fondamentale; e questo a sua volta purtroppo promuove la frammentazione dei servizi. E così è davvero difficile orientarsi nei 167 servizi di AWS (circa, potrei aver perso il conto), figurarsi se si allarga la “visione” anche solo a Google e Microsoft*

Servizi basati sui container: un fenomeno in crescita

Certo, la maggior parte di questi servizi è un po’ “di settore”, ovviamente spaziando su argomenti non esattamente universali (anche se intelligenza artificiale e, in misura minore, blockchain, per nominarne due, hanno un futuro certamente roseo e… pervasivo!). Non occorre conoscerli tutti in dettaglio! Invece, probabilmente è il caso di impratichirsi con il fenomeno sempre più in crescita dei servizi basati sui container, perché – tra i mille vantaggi – permettono di superare in un certo senso uno scoglio fondamentale contro cui tutti prima o poi si scontrano: migrare da un service provider a un altro, e magari installando al contempo anche on premises.

Tali servizi – basati generalmente su Docker e Kubernetes – rappresentano già di per sé un “giusto mezzo”: più potenti del PaaS, ma più leggeri del IaaS, i container permettono di “impacchettare” le proprie applicazioni in un formato perfettamente indipendente e portabile tra diversi provider. E nessuno vieta – anzi! – di installare tali container anche su un server on premises, come dicevamo.

Proprio per queste potenzialità – e molte altre – questo tipo di sistemi ha visto un’adozione molto rapida: oggigiorno è un componente imprescindibile di uno stack di sviluppo. Gli ambienti di compilazione automatica possono produrre direttamente un container, che può essere “inviato” in test e poi in produzione senza dover effettuare operazioni manuali (a volte rischiose). Esistono sistemi di “orchestrazione” di container, che permettono di gestire le dipendenze tra (micro?)servizi e di aggiornare le versioni applicative senza interruzioni di servizio; e così via.

Trend trasversali

Il fatto che questi trend siano, come detto, trasversali – Docker è Open Source, Free Software si basa pesantemente su Linux – ha fatto sì che al settorialismo del cloud dei primi anni sia subentrato un certo “multiculturalismo” pragmatico, e questo è un fatto estremamente positivo. Al recente Microsoft Ignite di Milano gli speaker aprivano console Linux su MacOS senza alcuna remora, e a nessuno sembrava strano che Windows fosse usato in meno della metà dei talk. E strano non è: l’importante è fornire un servizio, non fornirlo costringendo l’utente in parametri precisi.

Insomma, l’evoluzione del cloud è sempre più potente e con meno vincoli. Se il trend rimane questo, ci sarà da divertirsi!

 

*Fonte: Canalys.com

ATONEWS
Le persone al centro
caffe_banner1
Food & Consumer Goods · Sales
Giovanni Bonamigo
Il mondo nascosto dietro una tazzina di caffè
16/07/2024
Approfondisci
Gestione ordini con l'AI nel canale farmacia - Aton
Food & Consumer Goods · Sales
Federico Cammarata
Agenti di vendita nel canale farmacia: semplifica la gestione ordini con l’AI!
15/07/2024
Approfondisci
Global Store Assistant - AI
Fashion · People·Service Desk·Tech
Denisa Zara
Dall’Intelligenza Artificiale nascono i Global Store Assistant
10/07/2024
Approfondisci
La vita del designer in azienda - Aton
People
Federica Bellazzo
La vita del designer in azienda
27/06/2024
Approfondisci
Assistenza ai retailer con il supporto di un Chatbot - Aton
Fashion · Service Desk
Laura Mazzero
Assistenza ai retailer con il supporto di un Chatbot
25/06/2024
Approfondisci
La gestione dei ticket nel Retail - Aton
Retail · Retail Management
Cristiano Negri
La gestione dei ticket nel Retail
20/06/2024
Approfondisci
CASE STUDY
Ecco alcune delle nostre esperienze
Leggi
caffè-vergnano-case-study-aton-img

Caffè Vergnano

Food & Consumer Goods
Oggi Caffè Vergnano è presente sul territorio in 19 regioni con oltre 4.500 clienti Ho.Re.Ca e nel mondo con più di 70 locali in 19 paesi.
Approfondisci
Leggi
unicomm-banner-img

Unicomm

Retail Vendite Omnichannel
Nel corso dei suoi quasi 70 anni di storia Unicomm è cresciuto fino ad essere presente oggi in 7 regioni e 32 province italiane. Con oltre 1500…
Approfondisci
Leggi
shv-energy-case-study-img

SHV Energy

Energy
In una sola web console l’azienda registra i dati, gestisce gli ordini, pianifica i rifornimenti, la manutenzione e si assicura che tutte queste operazioni vengano riportate in modo immediato e automatico nel gestionale.
Approfondisci
Leggi
gruppo-poli-banner-img

Gruppo Poli

Retail Vendite Omnichannel
Poli ha unito tradizione e innovazione nel proprio modo di fare impresa ponendo particolare attenzione ai collaboratori, ai clienti e al territorio. In Aton, ha trovato un partner con…
Approfondisci
Leggi
cattel-banner-img

Cattel

Food & Consumer Goods Vendite Omnichannel
Cattel S.p.a, azienda leader nel Nord d’Italia nella distribuzione di prodotti alimentari nel canale Ho.Re.Ca ha profondamente trasformato la raccolta ordini adottando la soluzione .onSales B2B di Aton.
Approfondisci
Leggi
Despar-Case-banner-img

Despar

Retail Vendite Omnichannel
Tutte le operazioni di negozio gestite in palmo di mano per gli oltre 600 punti vendita Despar, Eurospar e Interspar
Approfondisci